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Porto Campana: introduzione e inquadramento generale

INQUADRAMENTO DELL’AREA

L’area di studio, ricadente nel SIC ITB042230 “Porto Campana”, si colloca nel territorio di Domus de Maria, nel settore sud-occidentale della Sardegna, (Sulcis) ( Fig. 1).
I caratteri fisiografici dominanti dell’area sono rappresentati dal vasto litorale sabbioso di Chia e dai retrostanti stagni costieri, che sono delimitati dai tratti di costa rocciosa di Capo Spartivento a sud-ovest e di Monti sa Guardia a nord-est e, nel settore interno, da una serie di superfici subpianeggianti del Rio di Chia, di Su Pranu Spartivento, Sa Tanca e Sa Tuerra che fungono da raccordo al vasto sistema montano e collinare; quest’ultimo racchiude il bacino idrografico del Rio Mannu–Rio di Chia e di altri corsi d’acqua secondari che confluiscono nel settore costiero in esame.

Fig. 1 – Mappa di posizione dell’area di studio SIC “Porto Campana” ITB042230.

 

Il Rio Mannu – Rio di Chia è il principale corso d’acqua della zona e sfocia, nel settore settentrionale dell’area, in corrispondenza della piccola spiaggia a nord della Torre di Chia; il suo bacino ha una superficie drenata di 72,4 Kmq ed un perimetro di 46,3 Km con una forma allungata in direzione NO/SE. Gli afflussi meteorici vengono rilevati dalla stazione di Domus De Maria (84 m s.l.m.), unico centro abitato all’interno del bacino e la piovosità media è di 904 mm annui.
Adiacente al bacino del Rio Chia si trova quello del rio Baccu Mannu (11Km2), caratterizzato da un regime idrico occasionale, che si immette nello stagno di Chia e che solo in occasione di eventi di piena determina l’apertura di una bocca di comunicazione  dello stagno con il mare.
Nel settore meridionale il limitato bacino idrografico del Riu Gola Spartivento (7Km2), confluisce nel zona umida di Su Stangioni de su Sali; anch’esso solo in occasione di eventi di piena determina l’apertura di una bocca di comunicazione  dello stagno con il mare.
Il litorale sabbioso studiato si estende per 3Km dal promontorio di Capo S’Isulotto al promontorio di Torre di Chia, con orientazione nordest- sudovest; le emergenze rocciose dei promontori di Porto Campana e Monte Cogoni, che si spingono fino a profondità inferiori a –6m, senza interrompere la continuità della spiaggia sottomarina, suddividono la spiaggia emersa nelle tre unità principali di Su Giudeu –Porto Campana, Campana e Sa Colonia.

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La spiaggia sottomarina è caratterizzata da una zona a barre e truogoli ben strutturata ed è delimitata verso il largo dalla prateria di Posidonia. A nordest, in corrispondenza della spiaggia di Sa Colonia ed alla profondità di 9m, affiora una beach-rock parallela alla linea di riva attuale.
Nel settore emerso, le tre unità sono strutturate diversamente.
Quella di Su Giudeu Porto-Campana è caratterizzata dalla presenza di due falcature convergenti nel settore centrale dove, alle spalle dell’isolotto di Su Giudeu, si forma un saliente che determina l’ampliamento della spiaggia emersa. Qui è presente una zona dunare ben sviluppata ed evoluta (dune di altezza max di 13m slm ed estensione verso l’interno di 300m) che confina a nordest con lo Stangioni de Su Sali (che sfocia in mare stagionalmente) e a nordovest e sudovest con due depressioni occupate stagionalmente da lame d’acqua. Nel settore settentrionale (Porto Campana) la zona dunare è invece poco sviluppata e contorna verso mare un basso rilievo roccioso.
L’unità di Campana è caratterizzata da una falcatura con un sistema dunare ben sviluppato ed evoluto che raggiunge altezze di 10m e ampiezza di 70m, alle cui spalle si trova la depressione stagnale effimera dello Stagno di Campana.
Infine l’unità di Sa Colonia è caratterizzata da una zona dunare meno sviluppata rispetto alle precedenti località (dune di altezza massima generalmente inferiori ai 3m slm ed estensione verso l’interno di 50m), con i maggiori depositi localizzati alle due estremità. La retrostante piana costiera è parzialmente occupata dallo Stagno di Chia la cui bocca a mare si apre stagionalmente ed arriva ad interessare il cordone litorale per una estensione di  oltre 100m.

 

INQUADRAMENTO METEOMARINO

I dati metomarini e di clima ondoso descrivono una situazione generale dell’area in studio, caratterizzata da una maggior frequenza di vento  da nordovest (Fig. 2) e secondaria da sudest. Tuttavia la direzione prevalente del moto ondoso, in considerazione dell’esposizione dei settori di traversia citati, è quella legata agli eventi di Scirocco (SudEst) e da Sud in un settore compreso tra i 120° e i 180° (Fig. 3).
I fetch geografici maggiori (Tabella 1) si registrano nella direzione tra 53° e 80° a Est-NordEst, per venti tra Scirocco e Ostro con ampiezza pari a 600 km e nella direzione tra 210° e 228° a SudOvest, per venti di Ponente (240 km). 

Fig. 2 – Diagramma della distribuzione dei venti: Stazione di Cagliari (a); Stazione di Carloforte (b).

 

Fig. 3 – Rappresentazione della direzione di provenienza del moto ondoso.

 

Tabella 1 – Dati meteomarini (da RAS 1987 modificato).

 

Spiaggia di Sa Colonia – mareggiata del 25/04/2013

Spiaggia di Sa Colonia – 17/02/2014

Video registrati dalla centralina di telecontrollo degli eventi estremi e loro impatto (Azione A4) posizionata sulla Torre di Chia
Spiaggia di Su Giudeu – mareggiata del 18/11/2013

Spiaggia di Su Giudeu – 17/02/2014

Video registrati dalla centralina di telecontrollo degli eventi estremi e loro impatto (Azione A4) posizionata sul promorio di Cala Cipolla
INQUADRAMENTO GEOLOGICO

Nel bacino affiorano prevalentemente le litologie del basamento costituito da rocce riferibili all’Unità di Capo Spartivento, formata dai micascisti ad andalusite di Monte Settiballas (Ordoviciano) e dagli ortogneiss ordoviciani di Monte Filau. Nel settore collinare di Monti sa Guardia Manna e internamente al promontorio di Capo Spartivento sono inoltre rilevabili, affioramenti costituiti prevalentemente da leucograniti e granodioriti monzogranitiche equigranulari del complesso intrusivo plutonico del Carbonifero superiore – Permiano.
Sono anche presenti litologie riconducibili alla Formazione di Bithia (Ordoviciano superiore, Pavanetto et al. 2011) che si possono osservare esclusivamente nell’estremità SW dell’isola, lungo una stretta fascia attorno agli ortogneiss di Capo Spartivento. Si tratta di una successione prevalentemente costituita da filladi e metarenarie a cui si intercalano metavulcaniti, metacalcari e dolomie.
La maggior parte delle rocce del complesso gneissico è costituito da ortogneiss a grana medio-grossa, con fenocristalli di quarzo e di K-feldspato di taglia normalmente superiore a 10 cm, isorientati e avvolti da fillosilicati (biotite e subordinatamente muscovite) a costituire una tessitura scistoso-occhiadina.
Gli affioramenti granitici sono costituiti da granodioriti equigranulari a biotiti, caratterizzate da una grana variabile da medio grossa a molto fine, con iniezioni filoniane porfiriche e di quarzo ed ammassi aplitici, e da leucograniti rosati equigranulari caratterizzati da omogeneità composizionale e da tessiture debolmente orientate o quasi isotrope.
Nello specifico, nel tratto costiero analizzato, tra Capo S’Isulotto e Porto Campana, il basamento è costituito da rocce granitiche mentre nel settore tra Monte Cogoni e Torre di Chia affiora il substrato metamorfico. Sulle formazioni del basamento poggiano solo depositi superficiali riferibili al Pleistocene-Olocene, strettamente connesse alle variazioni climatiche ed eustatiche di tale intervallo temporale; si tratta di sedimenti sia marini che continentali, costituiti da arenarie, di  spiaggia ed eoliche, e depositi colluviali e alluvionali del Pleistocene superiore; i depositi olocenici ed attuali sono rappresentati da sedimenti di spiaggia, da alluvioni dei principali corsi d’acqua e da depositi colluviali accumulati ai piedi dei versanti.