Archivi categoria: Leggere le relazioni internazionali Nord-Sud tramite le categorie gramsciane

Ciclo di seminari: Stato, lavoro e capitale globale

Il Centro interdipartimentale GramsciLab con l’Istituto Gramsci della Sardegna organizzano il I ciclo di seminari introduttivi alla Scuola Estiva di Alta Formazione Politica sugli Studi Internazionali Gramsciani per le Scienze Politiche e Sociali

 Stato, lavoro e capitale globale. Le dinamiche del conflitto capitale-lavoro e il ruolo degli Stati

 

Obiettivi

Oggi più che mai, anche in virtù delle spaccature in atto nell’Unione Europea, ci si deve interrogare, sotto diverse prospettive, sul ruolo degli Stati, delle organizzazioni sovra-nazionali, e dei singoli gruppi sociali nel processo di globalizzazione. Il ciclo di seminari Stato, lavoro e capitale globale si propone di approfondire in prima battuta il complesso rapporto fra Stato, globalizzazione e lavoro inserendosi in un dibattito in cui per lungo tempo la globalizzazione è stata letta come fenomeno di progressiva marginalizzazione del ruolo degli Stati e di erosione del loro potere. In realtà, differenti concettualizzazioni di Stato più lontane dalla tradizione liberale, a partire da Antonio Gramsci, sottolineano che il ruolo degli Stati è da sempre centrale nella storia del capitalismo nazionale e globale. All’interno di questo prisma molto ampio, vi è poi la questione dell’autonomia degli Stati nel contesto della  globalizzazione. Sostenere che lo Stato sia un attore fondamentale nei processi della globalizzazione, non equivale infatti all’affermare che le sue azioni e che le sue scelte di politica economica siano scevre da qualsiasi tipo pressione. Il corso cerca di indagare dunque quale tipo di relazione intercorre tra lo Stato e il capitale nazionale e internazionale e tra lo Stato e il lavoro.

 

Proposta didattica: Si propone un primo ciclo di cinque seminari introduttivi alla Scuola Estiva di Alta Formazione Politica sugli Studi Internazionali Gramsciani per le Scienze Politiche e Sociali, da svolgersi nel mese di luglio 2019. Questo primo ciclo sarà dedicato alle dinamiche del conflitto capitale-lavoro nella dimensione internazionale e al relativo ruolo degli Stati. Farà poi seguito, tra marzo e maggio 2019, un secondo ciclo di cinque seminari di approfondimento dedicati alle relazioni industriali e al ruolo dei sindacati nel contesto europeo ed extra-europeo.

I destinatari saranno gli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale, dei corsi di Dottorato nonché gli attivisti politici e sindacali. Ogni seminario durerà 50/60 minuti a cui seguirà la relazione del discussant interno e una discussione generale.

Si prevede l’attribuzione di 2 cfu su approvazione di ciascun Consiglio di Corso di Laurea.

Modalità di iscrizione

Inviare una email con nome; cognome; corso di laurea; matricola, ai seguenti indirizzi: fcongiu@unica.it.

 

 Programma 

 

 18 ottobre 2018 ore 17.15, ex-Aula Baffi – via S. Ignazio 74

Angela Romano

Area: Europa dell’Est

Il blocco socialista e il processo di globalizzazione negli anni Settanta: interpretazione del fenomeno, strategie e politiche in risposta all’espansione del capitalismo

Discussant interno: Christian Rossi

 

25 ottobre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Stefano Bellucci

Area: Africa Sub-sahariana

Gramsci e gli studi africani su cultura, società e potere

Discussant interno: Isabella Soi 

 

16 novembre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Francesco Petrini

Area: Italia/Europa

Capitalismo o democrazia. Gli anni 70 e la breve vita felice del keynesismo

Discussant interno: Gianluca Borzoni

 

 22 novembre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Alessandra Mezzadri

Area: India

Il Regime del lavoro nel Made in India: lavoratori, sfruttamento e riproduzione sociale

Discussant interno: Sabrina Perra

 

 29 novembre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Ivan Franceschini

Area: Cina

Egemonia negoziata: Quattro decenni di riforma del lavoro in Cina

Discussant interno: Francesca Congiu

 

Scarica il programma completo: Stato, lavoro e capitale globale

 

Referente: fcongiu@unica.it ; francesca_congiu@hotmail.com

info: gramscilab@gmail.com

Seminari crediti liberi ‘Unità diseguale e relazioni coloniali. Letture gramsciane dal mondo arabo-mediterraneo all’America Latina’

Unità diseguale e relazioni coloniali. Letture gramsciane dal mondo arabo-mediterraneo all’America Latina.

 

Ciclo di seminari rivolto alle studentesse e agli studenti dei corsi di laurea magistrale 

 

Ciclo di seminari: Unità diseguale e relazioni coloniali. Letture gramsciane dal mondo arabo mediterraneo all’America Latina

27 aprile e 28 aprile: Convegno “Cent’anni di rivoluzioni. Percorsi gramsciani nel mondo”

Maggio, 3 seminari col prof. Gianni Fresu
1° seminario
La Sardegna di Gramsci
Laboratorio e anticipazione della Questione meridionale.
( giovedì 4 maggio)

2° seminario
Tra vecchio e nuovo
Crisi organiche, rivoluzioni e soluzioni autoritarie
(giovedì 11 maggio)

3° seminario
Nazione e rivoluzione
Tradurre il marxismo in ogni formazione economico-sociale.
(giovedì 18 maggio)

 

L’iscrizione si formalizza solo con invio mail al gramscilab@gmail.com entro il 26 aprile 2017 (indicando
i dati anagrafici , il corso di laurea, la matricola e un indirizzo mail al quale essere contattati).

Sguardi contemporanei sul taylor-fordismo: le riflessioni di A. Gramsci in Americanismo e Fordismo e il neoliberismo contemporaneo (Quaderno 22; 1934).

Sguardi contemporanei sul taylor-fordismo: le riflessioni di A. Gramsci in Americanismo e Fordismo e il neoliberismo contemporaneo (Quaderno 22; 1934).

Martedì 25 ottobre 2016, Aula 11 – viale S. Ignazio, 72 – ore 10:00, Cagliari


Relatore: prof. Sabrina Perra, Università di Cagliari


Sin dal suo primo sviluppo, il taylor-fordismo ha mostrato la sua straordinaria portata innovatrice rispetto non solo ai modi di produzione, in particolare all’industrialismo, ma anche sui sistemi della relazioni sociali. Infatti, il fordismo costituisce un meccanismo di regolazione sociale che, a partire dall’organizzazione scientifica del lavoro rappresenterà una soluzione organizzativa all’interno della fabbrica, ma soprattutto produrrà una visione nuova delle società capitalistiche. Favorendo il passaggio dalla produzione di massa alla produzione per le masse, Ford propone una potente legittimazione del capitalismo basata principalmente sull’occultamento del conflitto di classe.

Tra i contemporanei le reazioni al fordismo sono differenti, sebbene tutti ne colgano, con animo diverso, gli effetti in termini di mutamento sociale: dai romanzi distopici al favore di un certo pensiero liberale, al dibattito interno sviluppatosi nel socialismo, emerge la consapevolezza della trasformazione iniziata con il fordismo. Se per una certa parte del capitalismo italiano, il fordismo potrà rappresentare anche una terza via al capitalismo americano e al socialismo, è soprattutto A. Gramsci a fornire la più originale interpretazione del taylor-fordismo. Ai suoi occhi, il fordismo interpreta l’ultima fase di un processo storico, che trova il suo apice nell’industrialismo, e si configura come una rivoluzione passiva.

L’obiettivo principale dell’incontro (che è parte del corso di Sociologia dell’organizzazione) è quello di approfondire questo tema individuandone gli elementi centrali dell’interpretazione gramsciana. Un’attenzione particolare sarà posta anche alle possibilità che queste categorie offrono alla comprensione del neoliberismo contemporaneo.

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“Ogni uomo é un filosofo”: gli intellettuali e la vera natura dei rapporti tra governanti e governati

Mercoledì 9 marzo 2016, Aula Magna – viale S. Ignazio, 78 ore 16:00, Cagliari


Relatore: prof. Gianni Fresu


Per Gramsci il rapporto governanti governati è conseguente alla divisione del lavoro, alla distinzione tra funzioni intellettuali e manuali: «ogni uomo è un filosofo», è l’organizzazione tecnica a farne un diretto e non un dirigente, pertanto se lo scopo principale di un partito consiste nel formare dirigenti, il suo dato di partenza deve risiedere nel non ritenere naturale e immodificabile quella distinzione. Il problema dell’assenza di un rapporto organico di rappresentanza in politica non riguardava solo i partiti di élite della tradizione liberale, dove la funzione di direzione era esercitata unilateralmente da uomini di cultura, ma anche i cosiddetti partiti di massa del movimento operaio. Se le masse in un partito non hanno altra funzione al di là della fedeltà militare verso i gruppi dirigenti, il rapporto dualistico è esattamente lo stesso: «la massa è semplicemente di manovra e viene occupata con prediche morali, con pungoli messianici di attesa di età favolose in cui tutte le contraddizioni e miserie presenti saranno automaticamente risolte e sanate» Un partito serio, non l’espressione arbitraria di individualismi, deve essere portatore di qualcosa di simile allo spirito statale, un sentimento di appartenenza che lega il presente e il futuro con la tradizione e rende i suoi cittadini solidali con l’azione storica delle forze spirituali e materiali nazionali.

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Quarto seminario: La sfida dei Quaderni: alle origini delle contraddizioni nazionali italiane.

La sfida dei Quaderni: alle origini delle contraddizioni nazionali italiane.
Giovedì 14 gennaio 2016, Aula Magna – viale S. Ignazio, 78 ore 16:00, Cagliari


Relatore: prof. Gianni FresuDipartimento di Scienze politiche ed economiche della Universidade Estadual Paulista di Marília (SP/Brasil


Nel carcere di Turi l’8 febbraio 1929, due anni dopo l’arresto, Gramsci inizia la stesura dei Quaderni. In carcere lo studio è un metodo di resistenza all’abbruttimento intellettuale, strumento di sopravvivenza sia fisica sia politica. Come ha scritto Valentino Gerratana, dalla tensione tra queste due esigenze prendono forma i Quaderni, un lavoro composto di appunti e riflessioni destinati ad ulteriore definizione, eppure di straordinaria ricchezza, tanto da essere ritenuto irrinunciabile per tanti ambiti scientifici molto diversi tra loro. Dalla critica letteraria alla linguistica, dalla storia alla scienza politica, dalla pedagogia al teatro. Un’opera, attualmente, oggetto di studi scienitici approfonditi negli USA, in Inghilterra, Giappone, India, Brasile e Messico  ben più di quanto non lo sia in Italia. Nei Quaderni emerge il rigore politico e insieme la spietata concretezza, con la quale l’intellettuale sardo fa i conti con il crollo del sistema liberale in Italia e con esso il travolgimento del movimento operaio e del proprio campo politico. Un dramma storico che spinge Gramsci ad un’indagine priva di indulgenze sui limiti, gli errori, le astrattezze dell’intero fronte oppostosi a Mussolini. Ma l’indagine non si ferma al contingente dato politico. Gramsci si interroga problematicamente sulla totalità e organicità dei processi storici, sui limiti congeniti dell’intera vita politica italiana, sulla continuità dei suoi vizi, senza tentare di assolvere o fare sconti al suo stesso orientamento politico-ideologico.

Locandina Fresu - gennaio2016