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II ciclo di seminari “Stato, lavoro e capitale globale”

Istituto Gramsci Sardegna- Gramsci Lab – CGIL Sardegna

II ciclo di seminari 

(maggio-giugno 2019)

 Stato, lavoro e capitale globale

Le dinamiche del conflitto capitale-lavoro e delle relazioni industriali: movimenti sociali e sindacati

 

…l’azione politica della classe operaia (rivolta a instaurare la dittatura, a creare lo Stato operaio), acquista valore storico reale solo quando è funzione dello sviluppo di condizioni economiche nuove, ricche di possibilità, avide di espandersi e di consolidarsi definitivamente. Perché l’azione politica abbia buon esito deve coincidere con un’azione economica
(A. Gramsci, “Lo strumento di lavoro” in L’Ordine Nuovo, 14 febbraio 1920,

L’Ordine Nuovo 1919-1920, a cura di V. Giarratana e A. Santucci, Einaudi Editore, 1987, p. 413). 

 

CALENDARIO DEI SEMINARI

8 maggio

Relatore: Prof. Pietro Maltese – Università di Palermo

Istruzione e produzione nei Quaderni del carcere

  13 maggio

Relatore: Prof.Lidia Greco – Università di Bari

Il lavoro nelle catene globali del valore

  16 maggio

Relatore: Prof.RobertoPedersini – Università Statale di Milano

Politica e relazioni industriali nell’Unione Europea. Tendenze recenti

  23 maggio

Relatore: Prof. Katia Pilati – Università di Trento

Tradeunionism e movimenti sociali del lavoro

  30 maggio

Relatore: Prof.Fulvia D’Aloisio – Università della Campania – Luigi Vanvitelli

Mitbesitummung e partecipazione nella prospettiva antropologica. La traduzione culturale di un sistema di relazioni industriali in Automobili Lamborghini

Discussant: dott. VolkerTelljohann, ricercatore IRES Emilia-Romagna

 3 luglio

Relatore: Prof.PraavenJha – JawaharlalNehruUniversity – Centre for EconomicStudies and Planning, School of Social Sciences

Some Reflections on Economics and Politics of Labour in Contemporary India

 

Scarica il programma e le info Stato, lavoro, capitale globale II

Ciclo di seminari: Stato, lavoro e capitale globale

Il Centro interdipartimentale GramsciLab con l’Istituto Gramsci della Sardegna organizzano il I ciclo di seminari introduttivi alla Scuola Estiva di Alta Formazione Politica sugli Studi Internazionali Gramsciani per le Scienze Politiche e Sociali

 Stato, lavoro e capitale globale. Le dinamiche del conflitto capitale-lavoro e il ruolo degli Stati

 

Obiettivi

Oggi più che mai, anche in virtù delle spaccature in atto nell’Unione Europea, ci si deve interrogare, sotto diverse prospettive, sul ruolo degli Stati, delle organizzazioni sovra-nazionali, e dei singoli gruppi sociali nel processo di globalizzazione. Il ciclo di seminari Stato, lavoro e capitale globale si propone di approfondire in prima battuta il complesso rapporto fra Stato, globalizzazione e lavoro inserendosi in un dibattito in cui per lungo tempo la globalizzazione è stata letta come fenomeno di progressiva marginalizzazione del ruolo degli Stati e di erosione del loro potere. In realtà, differenti concettualizzazioni di Stato più lontane dalla tradizione liberale, a partire da Antonio Gramsci, sottolineano che il ruolo degli Stati è da sempre centrale nella storia del capitalismo nazionale e globale. All’interno di questo prisma molto ampio, vi è poi la questione dell’autonomia degli Stati nel contesto della  globalizzazione. Sostenere che lo Stato sia un attore fondamentale nei processi della globalizzazione, non equivale infatti all’affermare che le sue azioni e che le sue scelte di politica economica siano scevre da qualsiasi tipo pressione. Il corso cerca di indagare dunque quale tipo di relazione intercorre tra lo Stato e il capitale nazionale e internazionale e tra lo Stato e il lavoro.

 

Proposta didattica: Si propone un primo ciclo di cinque seminari introduttivi alla Scuola Estiva di Alta Formazione Politica sugli Studi Internazionali Gramsciani per le Scienze Politiche e Sociali, da svolgersi nel mese di luglio 2019. Questo primo ciclo sarà dedicato alle dinamiche del conflitto capitale-lavoro nella dimensione internazionale e al relativo ruolo degli Stati. Farà poi seguito, tra marzo e maggio 2019, un secondo ciclo di cinque seminari di approfondimento dedicati alle relazioni industriali e al ruolo dei sindacati nel contesto europeo ed extra-europeo.

I destinatari saranno gli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale, dei corsi di Dottorato nonché gli attivisti politici e sindacali. Ogni seminario durerà 50/60 minuti a cui seguirà la relazione del discussant interno e una discussione generale.

Si prevede l’attribuzione di 2 cfu su approvazione di ciascun Consiglio di Corso di Laurea.

Modalità di iscrizione

Inviare una email con nome; cognome; corso di laurea; matricola, ai seguenti indirizzi: fcongiu@unica.it.

 

 Programma 

 

 18 ottobre 2018 ore 17.15, ex-Aula Baffi – via S. Ignazio 74

Angela Romano

Area: Europa dell’Est

Il blocco socialista e il processo di globalizzazione negli anni Settanta: interpretazione del fenomeno, strategie e politiche in risposta all’espansione del capitalismo

Discussant interno: Christian Rossi

 

25 ottobre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Stefano Bellucci

Area: Africa Sub-sahariana

Gramsci e gli studi africani su cultura, società e potere

Discussant interno: Isabella Soi 

 

16 novembre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Francesco Petrini

Area: Italia/Europa

Capitalismo o democrazia. Gli anni 70 e la breve vita felice del keynesismo

Discussant interno: Gianluca Borzoni

 

 22 novembre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Alessandra Mezzadri

Area: India

Il Regime del lavoro nel Made in India: lavoratori, sfruttamento e riproduzione sociale

Discussant interno: Sabrina Perra

 

 29 novembre 2018 ore 17.15, ex-Aula Magna Scienze Politiche – via S. Ignazio 78

Ivan Franceschini

Area: Cina

Egemonia negoziata: Quattro decenni di riforma del lavoro in Cina

Discussant interno: Francesca Congiu

 

Scarica il programma completo: Stato, lavoro e capitale globale

 

Referente: fcongiu@unica.it ; francesca_congiu@hotmail.com

info: gramscilab@gmail.com

Seminario: Egemonia e coscienza geografica. Edward W. Said lettore di Antonio Gramsci

Egemonia e coscienza geografica. Edward W. Said lettore di Antonio Gramsci

Giovedì 18 febbraio 2016, Aula Magna – viale S. Ignazio, 78 ore 11:00, Cagliari


Relatore: prof. Orazio Irrera, Université Paris 1 – Panthéon-Sorbonne


Il seminario del prof. Irrera intende illustrare il modo in cui gli scritti Antonio Gramsci sono stati interpretati ed utilizzati da Said per analizzare, all’interno di una prospettiva centrata sulla materialità della cultura, la formazione dei discorsi e delle pratiche egemoniche che gli imperi europei hanno esercitato a partire dalla fine del XVIII secolo sui relativi possedimenti coloniali. Nello specifico, ci si soffermerà su due momenti particolarmente importanti per comprendere l’uso che Said ha fatto del concetto gramsciano di egemonia.
Il primo, che risale alla composizione di ‘Orientalismo’, riguarda il tentativo di combinare un approccio gramsciano in termini di egemonia con l’analisi del discorso di Michel Foucault. Si tratta di uno dei punti di maggiore tensione teorica di Orientalismo, le cui poste in gioco metodologiche e politiche non sono state, a tutt’oggi, ancora completamente esplorate.
Il secondo momento si concentra principalmente sull’opera che da Said era considerata come il seguito di Orientalismo, ovvero ‘Cultura e imperialismo’ (1993), in cui, a differenza del passato, vengono prese in considerazione le forme culturali di resistenza incontrate dalla mission civilisatrice dell’imperialismo.
Si tratta di analizzare in che modo il concetto di egemonia di Gramsci sia stato ancora una volta una risorsa fondamentale sotto due aspetti: in primo luogo per pensare criticamente una storia contrappuntistica dell’imperialismo che tenga conto del costitutivo e reciproco intrecciarsi del punto di vista della colonizzazione e dei punti di vista indigeni che ad essa si opponevano. In secondo luogo, per comprendere il modo in cui l’egemonia culturale produce degli effetti materiali inscrivendosi geograficamente nello spazio conflittuale segnato dal colonialismo e generando allo stesso tempo delle forme di consenso che non sarebbero pensabili senza tenere in considerazione la nozione di egemonia territoriale o geografica che si ritrova tanto nei Quaderni quanto negli scritti precedenti (soprattutto in Alcuni temi della questione meridionale).

Seminario Irrera locandina

Orazio IRRERA insegna filosofia presso l’Université Paris 1 – Panthéon-Sorbonne e collabora con il Centre de philosophie contemporaine de la Sorbonne. È specialista dell’opera di Michel Foucault e co-direttore della rivista materiali foucaultiani. Ha partecipato all’edizione francese e alla traduzione italiana di Sull’origine dell’ermeneutica del sé, Cronopio, Napoli 2012 e co-diretto il volume Foucault e le genealogie del dir-vero, Cronopio, Napoli 2014. I suoi interessi di ricerca si rivolgono anche all’ambito degli studi postcoloniali e, in particolare, alla figura di Edward Said a cui ha dedicato diversi articoli. Dal 2012 anima presso il Collège international de philosophie il seminario Race et colonialisme. Sur les épistémologies politiques de la décolonisation. Il suo prossimo libro s’intitola Généalogies postcoloniales. L’insertion de l’éthique dans la politique chez Michel Foucault et Edward Said.